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Dove finiscono davvero le foto quando le cancelliamo definitivamente?

foto eliminate | © a.i.

foto eliminate | © a.i.

Dove finiscono davvero le foto quando le cancelliamo definitivamente?

Apri la galleria dello smartphone.

Selezioni una fotografia.

Premi:

🗑️ Elimina.

La foto finisce nel cestino.

Poi decidi di eliminarla definitivamente.

Fatto.

La fotografia è scomparsa.

Ma...

dove è finita realmente?

È stata distrutta?

I dati sono stati cancellati fisicamente dalla memoria del telefono?

Oppure quella fotografia potrebbe essere ancora da qualche parte?

La risposta è meno semplice di quanto immaginiamo.

Cancellare un file non significa sempre distruggerlo immediatamente

Per capire cosa succede dobbiamo prima capire, in maniera molto semplificata, come un dispositivo gestisce i file.

Immaginiamo la memoria del nostro telefono come un enorme magazzino.

All'interno ci sono tantissimi scatoloni.

Ogni scatolone contiene qualcosa:

fotografie;

video;

documenti;

applicazioni;

altri dati.

Il sistema possiede una specie di indice che gli permette di sapere dove si trovano le varie informazioni.

Quando chiediamo:

"Mostrami questa fotografia",

il sistema sa dove andare a cercarla.

Ma quando cancelliamo un file, in alcuni sistemi il dispositivo non deve necessariamente distruggere immediatamente ogni singolo dato che lo compone.

Può semplicemente segnare quello spazio come:

"Disponibile per essere riutilizzato."

È come cancellare un indirizzo da un indice

Immaginiamo una biblioteca.

Hai un libro nello scaffale numero 25.

Nel catalogo trovi scritto:

"Libro X → Scaffale 25."

Decidi di eliminare il libro.

Una possibilità sarebbe prendere immediatamente il libro e distruggerlo.

Ma potremmo anche semplicemente cancellare la sua posizione dal catalogo e dire:

"Lo spazio sullo scaffale 25 può essere utilizzato per un nuovo libro."

Finché nessuno mette un nuovo libro in quello spazio, parte del vecchio contenuto potrebbe essere ancora presente.

Naturalmente le memorie digitali moderne sono molto più complesse di questo esempio.

Ma il concetto ci aiuta a capire una cosa importante:

eliminato per l'utente non significa necessariamente che ogni traccia fisica venga cancellata nello stesso istante.

Quindi le foto cancellate possono essere recuperate?

In alcune circostanze, alcuni dati cancellati possono essere recuperabili.

Dipende però da moltissimi fattori:

dal tipo di memoria;

dal dispositivo;

dal sistema operativo;

dalla crittografia;

da quanto tempo è passato;

da cosa è successo alla memoria dopo la cancellazione.

Se lo spazio precedentemente utilizzato viene riutilizzato per memorizzare nuovi dati, il recupero può diventare molto più difficile o impossibile.

Inoltre, gli smartphone moderni utilizzano tecnologie di memoria e sistemi di sicurezza che rendono il funzionamento molto più complesso rispetto ai vecchi hard disk.

C'è poi un'altra domanda: la foto era solo sul telefono?

Oggi una fotografia potrebbe esistere in più posti contemporaneamente.

Scatti una foto con lo smartphone.

Ma quella stessa immagine potrebbe essere stata sincronizzata con un servizio cloud.

Potrebbe essere presente su un tablet.

Su un computer.

All'interno di un backup.

Potrebbe essere stata inviata attraverso un'applicazione di messaggistica.

Oppure condivisa con un'altra persona.

Questo significa che cancellare la fotografia dal telefono non equivale necessariamente a cancellare automaticamente ogni copia esistente.

E il cestino?

Molte applicazioni e servizi utilizzano un cestino o una sezione dedicata agli elementi eliminati.

Quando premi "Elimina", quindi, il file potrebbe non essere cancellato definitivamente.

Potrebbe semplicemente essere spostato in un'area temporanea.

Questo permette di recuperarlo se lo hai eliminato per errore.

Dopo un determinato periodo, oppure quando scegli manualmente "Elimina definitivamente", il file viene rimosso da quella sezione.

Ma anche a quel punto bisogna distinguere tra ciò che l'utente può vedere e il modo in cui i dati vengono effettivamente gestiti dal sistema di archiviazione.

E se il telefono utilizza la crittografia?

Qui entra in gioco un elemento molto importante dei dispositivi moderni.

Molti smartphone proteggono i dati attraverso sistemi di crittografia.

In termini semplici, i dati memorizzati sono protetti utilizzando chiavi crittografiche.

Questo può cambiare notevolmente il concetto di recupero.

Anche se alcuni frammenti di dati fossero fisicamente presenti nella memoria, senza le informazioni necessarie per decifrarli potrebbero non essere utilizzabili.

Per questo la sicurezza dei dispositivi moderni non dipende soltanto dal concetto classico di "sovrascrivere un file".

Perché allora sentiamo parlare di recupero dati?

Esistono strumenti e aziende specializzate nel tentativo di recuperare informazioni da dispositivi danneggiati o da supporti sui quali sono stati cancellati dei file.

Ma non esiste una garanzia universale.

A volte un file può essere recuperato.

A volte soltanto parzialmente.

A volte non può essere recuperato affatto.

Tutto dipende da come erano memorizzati i dati e da cosa è successo successivamente.

E sui moderni smartphone cifrati il recupero può essere particolarmente complesso.

E quando vendiamo o regaliamo un vecchio telefono?

Qui la questione diventa importante.

Cancellare manualmente fotografie e messaggi uno alla volta non è il modo corretto per preparare un dispositivo da cedere a un'altra persona.

È preferibile utilizzare le procedure ufficiali del sistema operativo per:

uscire dagli account;

rimuovere eventuali associazioni del dispositivo;

effettuare un ripristino alle impostazioni di fabbrica;

seguire le indicazioni del produttore.

Sui dispositivi moderni correttamente cifrati, il ripristino può rendere i vecchi dati non più accessibili eliminando anche le informazioni crittografiche necessarie a leggerli.

Quindi dove va una fotografia quando la cancelliamo?

La risposta più curiosa è:

non "va" necessariamente da nessuna parte.

Non esiste un cestino digitale segreto dove finiscono tutte le fotografie cancellate del mondo.

Il sistema smette di presentare quel file come disponibile e gestisce lo spazio di memoria secondo le proprie regole.

Successivamente quello spazio potrà essere riutilizzato.

I dati potranno essere sovrascritti o resi inutilizzabili.

E, a seconda del sistema utilizzato, il processo può essere molto diverso.

Ma attenzione al cloud

Prima di pensare che una foto sia sparita per sempre, c'è una domanda che vale sempre la pena farsi:

"Quante copie esistevano?"

Telefono.

Cloud.

Backup.

Computer.

Chat.

Social network.

Dispositivo di un'altra persona.

Nel mondo digitale, eliminare un file da un posto non significa necessariamente eliminarlo da tutti i posti in cui è stato copiato.

La prossima volta che premi "Elimina definitivamente"...

Ricorda una cosa.

Nel mondo fisico siamo abituati a pensare:

🗑️ Butto qualcosa.

🔥 Viene distrutto.

❌ Non esiste più.

Nel mondo digitale il concetto di eliminazione può essere molto diverso.

A volte non viene distrutto immediatamente il contenuto.

Viene semplicemente detto al sistema:

"Questo spazio può essere utilizzato per qualcos'altro."

E quando arriveranno nuovi dati...

quello spazio inizierà una nuova vita digitale.

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